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Peer to peer lending: cos’è e come funziona

Niccolò Pravettoni 1

Se vi state chiedendo cos’è il peer to peer lending e come funziona, se ne avete sentito parlare ma non avete ancora chiaro di cosa si tratta, questo è il posto giusto per voi.

Il peer to peer lending è uno dei segmenti a maggiore crescita della nuova finanza tecnologica mondiale (FinTech), anche se la maggior parte di noi ancora non ha idea di cosa si tratti.

La definizione in due parole
Collegare persone che vogliono investire denaro con persone che cercano un prestito.

Per Peer to Peer lending si intende la pratica di prestare denaro a individui che non hanno relazione tra loro (peer) senza passare tramite un tradizionale intermediario finanziario, come una banca o qualsiasi altro istituto di intermediazione.

Un paio di cenni sul contesto storico


Ad oggi gli strumenti di investimento tradizionali propongono un rendimento alquanto basso.

Se fino a qualche anno fa BOT, Obbligazioni a basso rischio e Buoni Postali rappresentavano un investimento sicuro e allo stesso tempo un buon ritorno economico (circa 5% – 7% annuo), oggi purtroppo non è più così. I tassi di interessi si sono notevolmente abbassati, avvicinandosi sempre più allo zero.

Gli investimenti in borsa sono divenuti più rischiosi, sia perchè necessitano di una conoscenza approfondita dei mercati, sia perchè la stabilità politica e economica dei paesi occidentali è via via meno solida.

Ecco perché entra in giorno il peer to peer lending.
Si tratta di una alternativa molto interessante per tutti gli investitori in cerca di nuove opportunità. Per aggiungere una nuova entrata al proprio portafoglio.
Il Peer to peer lending sfrutta le nuove tecnologie messe a disposizione dalla rete e può garantire una fonte di reddito alternativa agli investitori decidono di approfondirne il funzionamento e i possibili ritorni economici.

Come funziona


Il peer to peer lending (spesso abbreviato con P2P Lending) è la più innovativa modalità di dare e ricevere un finanziamento. Conosciuto anche come crowdlending, bypassa il principale intermediario tradizionale, l’istituto finanziario.

I finanziamenti tradizionali hanno sempre avuto almeno tre attori principali:

  • L’intermediario finanziario (ad esempio una banca), che emette il prestito.
  • Il richiedente, che si affida all’istituto con la speranza di ricevere il prestito.
  • L’investitore (o risparmiatore), che deposita i propri fondi presso l’istituto finanziario e indirettamente finanzia il prestito.

La banca (o qualsiasi altro intermediario) genera profitto applicando al prestito emesso un interesse maggiore rispetto a quello che paga sul denaro che gli viene affidato dall’investitore.

Diversamente, l’avvento del peer to peer lending ha eliminato gli intermediari, mettendo in collegamento diretto gli investitori con chi richiede un prestito. La stragrande maggioranza dei servizi di peer to peer lending è operata tramite piattaforme digitali, le quali generano reddito applicando una fee (molto inferiore ai classici intermediari) sull’investimento raccolto, in cambio del servizio offerto.

peer to peer lending cos'è e come funziona
Illustrazione del funzionamento del peer to peer lending e soggetti coinvolti.

Quali sono i vantaggi


Il peer to peer lending trae vantaggio da un sistema totalmente digitale e molto più efficiente. Riduce i costi tramite la disintermediazione delle banche e i tassi di interesse per investitori e richiedenti prestito sono di conseguenza molto più allineati.

Ne consegue un ritorno maggiore per gli investitori e un accesso più semplice al credito, oltre a tassi di interesse più bassi.

Le principali tipologie di piattaforme di peer to peer lending


Leggi anche Le 7 migliori piattaforme di P2P lending in Europa.

Anche se le ragioni per cui gli utenti si affacciano al peer to peer lending sono molteplici e il numero di piattaforme in continua espansione, possiamo suddividere il fenomeno in 4 segmenti principali:

  • Credito al consumo
    E’ il segmento più popolare. Spese mediche, per matrimoni, anticipi sulla carta di credito e manutenzione della casa e sono tra le voci più comuni.
    Sono prestiti di basso importo (dai 100€ ai 10.000€ al massimo) e offrono ottime garanzie di rientro.
  • Piccole imprese
    Hanno sempre maggiore difficoltà ad accedere al credito tradizionale e le banche un minor vantaggio a concedere piccoli prestiti. Il peer to peer lending offre loro un’ottima alternativa con ritorni interessanti per gli investitori.
  • Prestiti per studenti
    Un trend in fortissima crescita negli USA. Alcune nuove piattaforme si focalizzano unicamente su questo target per offrire piccole somme di denaro con discreti ritorni a un pubblico molto ampio.
  • Real estate
    Probabilmente il segmento che più sta rivoluzionando il modo di investire nel settore immobiliare. Procedure più snelle e veloci di accesso al credito spingono le aziende ad affidarsi a questa nuova forma di finanziamento. Gli investitori hanno la garanzia di un asset concreto (l’immobile stesso). In un certo senso, è possibile partecipare a grossi investimenti immobiliari anche con piccoli capitali.  

E’ molto importante considerare però che stiamo parlando di un mercato nuovo e in forte espansione. Si assiste continuamente alla nascita di nuove startup, con sempre nuovi servizi. Per questo è molto difficile classificare in maniera rigida il fenomeno.

I numeri del mercato


Stiamo per entrare nell’Età d’Oro del peer to peer lending

Samir Desai, Funding Circle CEO

Oggi, le piattaforme di peer to peer lending sono tra i business con i più alti tassi di crescita per quanto riguarda il settore dei servizi finanziari.

Il mercato del Fintech ha preso sempre più piede negli ultimi anni. Un’analisi stilata da Transparency Market Research  prevede che il valore del mercato generale del peer to peer toccherà quota 900 miliardi di $ entro il 2024, a partire dai circa 26 miliardi di $ del 2015. Si stima che il mercato crescerà a un CAGR (tasso annuo di crescita composto) del 48.2% tra il 2016 e il 2024.

Per quanto riguarda nello specifico il mercato del peer to peer lending, viene stimata una crescita CAGR del 53.06% nel quinquennio 2016-2020. Nel report di Morgan Stanley del 2015 si prevede che questo mercato passerà dai 150 miliardi di $ ai 490 miliardi entro il 2020.

Parliando di Europa, il mercato è un mix di crowdfunding, peer to peer lending e altre attività similari, cresciuto del 92% solo nel 2015. Un approfondito Cambridge in collaborazione con KPMG dimostra come il peer to peer lending sia il segmento trainante della finanza alternativa, occupando il primo posto per valore (circa 600 milioni di €).

peer to peer lending crescita mercato e ricerche online
Fonte: Google Trends ricerche peer to peer lending 2004 – 2016

I possibili rischi


Ci sono 2 rischi principali correlati al sistema del peer to peer lending:

  1. La possibilità di insolvenza della società o individuo finanziato.
  2. L’eventuale bancarotta e quindi fallimento della piattaforma di intermediazione.

Riguardo al primo punto, nel caso di insolvenza si incorrerebbe in una perdita del capitale investito in uno specifico prestito. Ad ogni modo, questo rischio può essere mitigato tramite la diversificazione del portafoglio in più prestiti di basso importo.

Per il secondo rischio, nel caso in cui la piattaforma “chiudesse”, si rimarrebbe comunque proprietari di uno o più crediti. Non è di certo uno scenario augurabile, ma si avrebbe comunque la possibilità di rientrare in possesso del proprio capitale.

Per concludere


Considerato quanto scritto fino a qui, Il peer to peer lending è sicuramente un’alternativa interessante rispetto alle modalità tradizionali di investimento. Propone una nuova struttura di gestione del prestito con molteplici vantaggi e alcuni rischi, dovuti soprattutto alla giovane età del settore e la mancanza di uno storico a cui fare riferimento.

Sarà interessante monitorare le nuove startup che hanno da poco lanciato o lanceranno sul mercato, così da poter approfittare da subito delle nuove modalità di investimento e diversificare maggiormente il proprio portafoglio, mitigando il più possibile i rischi.

Stay tuned!

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